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La prima cosa bella (citando un film di Paolo Virzì) che si incontra all’Ancora del Chianti è Laura Rontani, la donna da cui tutto ebbe origine. Se oggi esiste una nicchia nel Chianti in cui è possibile “fuggire via” dal mondo, per ritrovarsi all’improvviso in quello che Alice avrebbe chiamato il Paese delle Meraviglie (con tanto di rose), lo si deve a lei, che anni fa – ancora giovanissima – prese la decisione di rischiare. E quando si rischia, si sa, si parte sempre per un’avventura.

 

 

L’avventura di Laura portava stampati sul petto a caratteri cubitali due nomi: Filippo e Ancora. Il primo era quello dell’uomo che amava, mentre il secondo aveva le sembianze di un casolare in posizione sopraelevata, da cui sarebbe stato possibile godere appieno dell’infinito verde toscano.

“Ho lasciato la certezza di un lavoro e di una casa a Firenze, per seguire la passione per un uomo che conoscevo in realtà da poco tempo e per la voglia di costruire insieme a lui una vita diversa, dove i miei sogni sarebbero finalmente potuti diventare realtà: l’amore, un giardino da curare, un nido ideale in cui dedicarmi alla pittura, tanti fiori che giorno dopo giorno sarebbero sbocciati e poi cresciuti. Insomma, una qualità di vita più alta, in cui valori, ideali e azioni quotidiane avrebbero finalmente marciato insieme, gli uni accanto alle altre”.

 

 

Quel casolare oggi si chiama Ancora del Chianti ed è un piccolo angolo di Paradiso in cui, oltre all’amore, è possibile incontrare la Natura con la N maiuscola.

Otto camere, due figli biondissimi, tanti ospiti da tutto il mondo e file di vigneti che sembrano non avere mai fine. Se deciderete di immergervi in questo splendido dipinto, ad aspettarvi sull’uscio di casa sarà il sorriso di Laura, uno dei più solari della terra.

 

 

“Il paesaggio da quassù è bellissimo e la posizione privilegiata rende questa collina sempre un po’ ventosa, anche nei mesi più caldi, nonostante la luce brillante del sole che cambia tonalità da mattina a sera – ci racconta mentre ci conduce a spasso tra i fiori, gli alberi e i profumi del suo regno, facendoci notare i gigli di Maria, le rose, il finocchio selvatico e la mentuccia sul prato, che odora l’aria non appena la si calpesta – Qui è possibile trovare la libertà allo stato puro, soprattutto per i bambini. La nostra è una dimensione che ormai si è quasi persa, senza auto né rumori cittadini. A volte fa piacere riscoprirla”.

 

 

Ma quando si fa una scelta di vita, la si fa fino in fondo. E così l’Ancora del Chianti non è solo un luogo da fiaba, è anche un modo piacevole per fare del turismo etico, nel senso di sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

“Cerchiamo nel nostro piccolo, e per quanto ci è consentito, di rispettare alcuni valori in cui crediamo – si illumina Laura, orgogliosa e innamorata della sua piccola perla nel Chianti – tanto per fare solo alcuni esempi, utilizziamo pannelli fotovoltaici e prodotti alimentari a chilometri zero, ad eccezione del caffè della mattina, che acquistiamo dall’Associazione equa e solidale Tatawelo”.

Poi ci sono le energie rinnovabili, l’utilizzo della legna al posto della classica caldaia, l’acqua proveniente dal pozzo con tanto di fitodepurazione e la strategia dei rifiuti zero. Per sé, la famiglia produce anche vino e olio seguendo i criteri del biologico.

 

 

“Se guardate bene, con un po’ di fantasia vedrete che ogni fila di ulivi incornicia un quadro naturale, in cui è rappresentato un diverso paesaggio del Chianti. Ecco Firenze, Impruneta, San Casciano e le Apuane, il Castello di Lamole e quello di Vignamaggio, dove una leggenda vuole che Leonardo abbia ritratto la Monnalisa. E poi si scorge anche il borgo di Montefioralle, dove ha vissuto Amerigo Vespucci con la sua famiglia, la cui casa è ancora oggi riconoscibile grazie a tre vespe poste sullo stipite della porta”.

 

 

Proprio da lui e dalle sue avventure per mare deriva il nome Ancora del Chianti: un riferimento a una terra che, a differenza di quanto si possa pensare, non è solo patria di olio e vino, ma anche di grandi esploratori e di sublimi tensioni verso l’ignoto.

 

 

 

Chi è Laura Rontani in pillole

 

Libro del cuore: Una donna di S. Aleramo 

 Citazione: “Non si nasce donna, si diventa” da S. De Beauvoir

La vacanza ideale: Islanda

Piatto preferito: Pizza

In tre parole: Curiosa, allegra, concreta  

L’Ancora del Chianti in tre parole: Familiare, accogliente, rigenerante

Qualcosa in più: www.tatawelo.it

 

L’Ancora del Chianti

Via Collegalle 12 - 50022 Greve in Chianti (Fi)

Tel: 055 854044; 339 1587642

Sito web: www.ancoradelchianti.it

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